17 May, 2006
Trusted links: la soluzione ai problemi di indicizzazione
Posted by: NR In: indicizzazione siti
Matt Cutts è tornato in maniera decisamente precisa sul tema dei problemi di indicizzazione e dei risultati che appaiono utilizzando il comando site:domain. di Google. Sul tema si son espressi in tantissimi, e se l’opinione ricorrente e più diffusa (ma anche la più strana) era quella di un problema di spazio fisico nei server di Google, la versione di Matt Cutts al riguardo, è totalmente differente.
Il problema viene brevemente definito dall’esperto di Google come una serie di eventi e susseguenti aggiustamenti dovuti alla totale entrata in vigore del nuovo algoritmo di Google Bigdaddy al 100% a partire dalla fine di Marzo 2006. Il problema viene in definitiva riconosciuto, inizialmente in un errore di indicizzazione dei domini che utilizzavano il trattino. Problema rapidamente risolto grazie ai feedback giunti al team di Google. Il problema secondario, è, invece, una differente priorità nella indicizzazione dei siti web che è stata introdotta con Bigdaddy.
Nessun problema di server quindi, ma una naturale evoluzione di Google. Il fatto è che il nuovo algoritmo di Bigdaddy opera una differente priorità nella spiderizzazione delle pagine, dando molta più attenzione e importanza ai link uscita dalle pagine. Secondo Matt Cutts, da una parte la presenza di una serie di link reciproci e link a pagamento è un sicuro indice di una minor rilevanza e importanza di tale sito, per cui Bigdaddy lo spiderizza con meno voracità. Il concetto primario di questa novità di Google è la presenza o meno di link fidati o trusted links.
Questa sembra essere la nuova strategia di Google, premiare i siti che hanno link fidati e ‘trascurare’ l’indicizzazione di quegli altri siti che hanno pochi trusted links. Dove il concetto di trusted links (link sicuri e fidati) è molto allargata.
Innanzitutto la presenza di circuiti di scambio link reciproco è indice di link non interessanti, poco fidati. Altra indicazione che si deduce è la presenza di link a siti poco fidati perchè caratterizzati da spam o altro. Insomma linkare i vicini pericolosi. Altra particolarità è la tematica del link. Se io ho un sito che mi parla di real estate, che senso ha linkare un sito che mi tratta di un Seo Contest o di un sito di suonerie?? Questo induce a Google un sospetto che tali link non siano utili e di conseguenza ne cala la priorità di indicizzazione.
Decisamente interessante questa precisazione di Cutts sul tema del momento relativo a Google, ma anche una precisa indicazione su quali debbano essere le strategie di sviluppo e soprattuto quelle assolutamente da evitare, non trovate?
