22 Mar, 2007
Scenari futuri di pubblicità online sui Mdr
Posted by: NR In: Advertising| Keyword advertising
E’ in fermento il mondo della pubblicità online sui motori di ricerca. Forte della situazione di quasi monopolio sul mercato mondiale (e in particolare in Europa) Google ha in cantiere succose novità per attrarre nuovi investitori sul circuito AdWords. Le novità sono fondamentalmente due, da una parte Google sta cercando di muoversi verso un modello di advertising tipico dei programmi di affiliazione. E’ infatti di queste ultime ore il lancio della fase beta testing del Pay Per Action, ovvero, il cliente paga solamente quando l’utente compie una determinata azione.
E’ un modello, come si diceva, tipico dei programmi di affiliazione, dove il cliente non paga per un contatto(CPC), o su stime di visibilità (CPM) ma solo all’effettivo compimento di un’azione rilevante, nella maggior parte dei casi sarà l’acquisto di un prodotto. Nella versione americana, Google ha già messo online la pagine delle faq sul modello di Pay per Action, e ha già avviato la fase di test.
Altra novità è quella invece relativa al circuito dei siti di contenuto partner della rete di Google. Il problema, lamentato da molti inserzionisti, è lo scarso controllo di dove vengon visualizzati i propri annunci pubblicitari. Come ha affermato Kim Malone, Director of online sales and operations per Google Adsense, presto verranno resi noti i siti dove i propri articoli vengono veicolati e verrà offerta la possibilità di fare offerte per comparire su determinati siti, piuttosto che l’automatismo dovuto dall’affinità delle parole chiavi acquistate. E’ un cambiamento verso un modello differente di advertising online, che verrà integrato anche con migliore sul tool di esclusione dei siti.
Delle due novità sopra elencate, è sicuramente l’introduzione del modello di Pay per Action che suscita i maggiori dibattiti. L’orizzonte che in molti prevedono è quello dalla sostanziale progressiva difficoltà dei classici circuiti di affiliazione a competere con il colosso di Google. Anche in questo caso il leader di mercato sarà solo uno? Google?
