Dopo la notizia che MSN punisce gli scambi link, sul tema è tornato anche una delle voci più importanti su Google: Adam Lasik, da Google, anzi ‘ Search Evangelist for Google’! Adam è solito dare risposte in google gruppi sui temi del posizionamento di Google, ed è intervenuto con un’affermazione di questo tipo sui link reciproci:
Reciprocal links have been around forever, and Google
doesn’t frown on engaging in reciprocal linking in moderation.
The key here is, indeed, moderation :). If, say, 90% of your backlinks
are reciprocal, that’s probably not going to improve how our algorithms
view your site. Or worse, if 90% of your backlinks are reciprocal and
not likely to be of interest to your user.
But exchanging links here and there — *especially* when done with
clear editorial judgement (e.g., you’re not just accepting dozens of
link exchanges willy-nilly) — that’s not the sort of thing Google
looks down upon.
Mi sembra un’ottima considerazione e precisazione che mette in luce l’atteggiamento di Google riguardo agli scambi link. Quello che Adam afferma è che, in sostanza, lo scambio link in sè non è fonte di penalizzazione. Lo è solo se è palesemente effettuato ai fini di incrementare la popularity di un dominio. Mi viene quindi da pensare che gli elementi che potrebbero far drizzare le orecchie a Google sono sostanzialmente il numero dei link reciproci a fronte di quelli non reciproci e il tema dei siti che si linkano reciprocamente.
Se io effettuo scambio link con siti che trattano dello stesso tema del mio sito, non faccio che rendere un utile servizio ai miei utenti. Loro sono interessati (in quanto miei utenti) alle mie tematiche, e offrirgli percorsi ad altri siti che trattano le mie stesse tematiche non può essere sicuramente un elemento negativo per l’utenza. Anzi.
