Una delle novità che l’algoritmo di Google ha subito maggiormente con l’oramai famoso Google Bigdaddy è stata una rivalutazione dell’importanza dei link in uscita dal sito. I link in uscita da una pagina possano influire sia il comportamento dello spider sia il posizionamento sui motori di ricera in funzione delle query legate alle parole chiave linkate.
Già si era precisato come la fase di spiderizzazione possa essere influenzata dalla qualità dei link in uscita, ovvero, se vi son link in uscita poco attinenti con la tematica della pagina, quella stessa pagina potrebbe vedere la propria priorità di spiderizzazione scendere. Ora vorrei vedere meglio come la presenza di link in uscita verso possa influenza il posizionamento sui motori di ricerca. Un primo elemento è quello del connettere il proprio sito a pagine ritenute da Google delle pagine ‘trusted‘. Appartenenti a siti fidati e valutati positivamente. Linkare una fonte autorevole e attinente al tema della pagina è di positivo effetto, dato che si offre all’utente un valido percorso di navigazione, linkando risorse considerate eminenti in materia. (sul tema ne parla giusto BlogSEO)
Ma il punto di vista sopra citato può anche essere allargato all’effetto positivo della presenza di link in uscita con l’anchor text calibrata sulla parola chiave. Ho fatto un esperimento pratico dove ho visto la notevole influenza di questa strategia.
Avendo una pagina ben posizionata sulla chiave di ricerca ‘XYZ’, ho creato dei link in uscita che avessero la medesima chiave e che puntassero a risorse complete, attinenti ed ‘eminenti’ sul tema. Ebbene il ranking della pagina è cresciuto nella serp di Google, avvicinandosi notevolmente alla prima posizione.
Fermo restando la poca scientificità dell’esperimento, è confermato da diverse voci l’influenza che possa avere questa strategia. E per riconoscerlo, si deve smontare uno dei capisaldi della teoria Seo del passato, ovvero il non linkare risorse esterne eminenti sul tema per non voler avvantaggiare con un backlink un nostro, magari, diretto competitor. Ma si deve soprassare questo punto di vista; riconoscere che i tempi cambiano, e che spesso un link in uscita può più giovare a chi lo inserisce che a chi lo riceve!
