Leggo un interessante articolo sul funzionamento di Google e su come il motore di ricerca di Mountain View, secondi molti, applichi anche un algoritmo che valuta il comportamente degli utenti (i click) nel presentare i risultati delle pagine di ricerca.
La conclusione cui giunge l’autore dell’articolo, Gianpaolo Lorusso proviene da una analisi tecnica sulle url di Google, ma anche una valutazione di tipo logico. Si legge infatti ‘Effettuando ricerche in Google.it per i nomi di quasi tutte le città italiane, infatti, 9 volte su 10 compare al primo posto il sito della sua amministrazione comunale. Se si esclude che in California si siano preoccupati di inserire una modifica apposta per favorire questi siti istituzionali e si considera anche che la quasi totalità di questi siti sono tutt’altro che ottimizzati, è verosimile ritenere che sia il tasso di click through (cioè il numero di volte che noi utenti si clicca su questi siti) a spingere verso l’alto questi risultati..
Non posso che concordare con la conclusione dell’autore, d’altro canto utilizzare un sistema misto, ovvero non basato esclusivamente su logaritmi matematici, ma che tenga anche in considerazione il comportamento umano, non può che essere un vantaggio per chi interroga i motori di ricerca
