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27 Oct, 2005

Google valuta il comportamento degli utenti nelle SERP

Posted by: NR In: Google

Leggo un interessante articolo sul funzionamento di Google e su come il motore di ricerca di Mountain View, secondi molti, applichi anche un algoritmo che valuta il comportamente degli utenti (i click) nel presentare i risultati delle pagine di ricerca.

La conclusione cui giunge l’autore dell’articolo, Gianpaolo Lorusso proviene da una analisi tecnica sulle url di Google, ma anche una valutazione di tipo logico. Si legge infatti ‘Effettuando ricerche in Google.it per i nomi di quasi tutte le città italiane, infatti, 9 volte su 10 compare al primo posto il sito della sua amministrazione comunale. Se si esclude che in California si siano preoccupati di inserire una modifica apposta per favorire questi siti istituzionali e si considera anche che la quasi totalità di questi siti sono tutt’altro che ottimizzati, è verosimile ritenere che sia il tasso di click through (cioè il numero di volte che noi utenti si clicca su questi siti) a spingere verso l’alto questi risultati..

Non posso che concordare con la conclusione dell’autore, d’altro canto utilizzare un sistema misto, ovvero non basato esclusivamente su logaritmi matematici, ma che tenga anche in considerazione il comportamento umano, non può che essere un vantaggio per chi interroga i motori di ricerca

6 Risposte a "Google valuta il comportamento degli utenti nelle SERP"

1 | Pio

October 27th, 2005 at 10:08 am

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Ciao, anch’io credo che google utilizzi un sistema del genere, però c’è da prendere in condiderazione anche il fattore umano.
Mi spiego meglio, su google.it facendo la query fiat, il primo risultato è fiat.it,
e a mio modesto avviso, non perchè ha asservato gli utenti, ma perchè un team di marketing ha ritenuto “vitale” posizionare fiat.it al primo posto.

Per la query milano, http://www.comune.milano.it è in prima posizione sulla serp, perchè un team di marketing ha ritenuto “vitale” posizionare quel sito per quella query in prima posizione.

Gli algoritmi per valutare il comportamento degli utenti sono sicuramente presenti, ma non per questi casi.

Per le amministrazioni comunali, penso che se avrebbe applicato questi algoritmi, pochissimi siti istituzionali sarebbero al primo posto :)

Pio

2 | NR

October 27th, 2005 at 10:53 am

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Concordo e non concordo con la tua opinione. Quello proposto da Lorusso mi sembra un buon esempio. Certo, magari non può essere perfettamente dimostrabile a livello di SERP, ma il concetto è stato centrato in pieno.

3 | Pio

October 27th, 2005 at 11:36 am

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OK, l’articolo di Lorusso è certamente un buon esempio, ed in concetto è stato centrato in pieno.
Ma io continuo a ribadire che alcuni siti salgono nella serp per altri motivi.
Da tenere in considerazione che google raggruppa i link in 5 categorie:
- Vital
- Useful
- Relevant
- Off topic
- Offensive

Per le amministrazioni, i siti sono vital:
query roma
Serp:
1: http://www.comune.roma.it rank: 7/10
2: http://www.asromacalcio.it/ rank : 6/10
3: http://www.romaturismo.it/ rank : 5/10
4: http://www.uniroma1.it/ rank 7/10
5: http://www.uniroma3.it/ rank 7/10
6: http://www.adr.it/ rank 7/10
7: http://www.sslazio.it/ rank 6/10
8: http://web.uniroma2.it/ rank 7/10

a me sembra tanto che questa serp sia stata vagliata da un team di quality content.

Pio

4 | NR

October 31st, 2005 at 3:45 pm

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Non ti nascondo che mi piace anche pensare che Google si stia muovendo veramente verso un obbiettivo del genere. Avere un motore di ricerca che si comporti come un cervello umano, sarebbe fantastico..ed utopostico. Però, la direzione verso cui Google si sta muovando, il dare rilevanza a sinonimi, plurali e singolari, individuare connessioni semantiche e altro è sicuramente un obbiettivo degli svilupattori di Google.

5 | Posizionamento Google » Clickstream: il futuro di Google

February 15th, 2006 at 1:15 am

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[...] Ho appena finito di leggere un importante articolo di Brian Turner, ripreso da diversi blog, BlogSeo in testa, che parla della futura evoluzione di Google. Ebbene, riprendendo un mio post su come Google valuti il comportamento umano posso affermare una nuova frontiera verso cui Google si sta muovendo: eliminare l’importanza dei backlink cosi come sono intesi ora a favore di un sistema, Clickstream, di valutazione del comportamento degli utenti. Quanto affermo è facilmente riscontrabile in uno degli ultimi brevetti di Gogle, quello chiamato ‘Information retrieval based on historical data’ e porterà dei significativi cambiamenti nel futuro per chi ha a che fare con il SEO. Il concetto, riassumendo, è che Google utilizza degli algoritmi per valutare il comportamento di chi interroga il motore di ricerca di Google. Se la persona, ad esempio, clicca sul link che porta al vostro sito, ma poi ne esce subito perchè non trova ciò che cercava, è probabile che se questo comportamente viene reiterato da molti, Google giudichi non competente il vostro sito, e lo farà scivolare verso il basso nell’elenco delle SERP. [...]

6 | Posizionamento Google | Search Engine Optimization » Google modifica le SERP a mano: le prove

February 16th, 2006 at 1:43 am

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[...] Piccola conferma sul fronte del Search Engine Optimization. Ricordate che da più parti si afferma che Google non possa raggiungere la perfezione utilizzando solo gli algoritmi (ovvero solo i computer) e debba per forza di cose, nel tentativo di offrire un servizio sempre migliore, passare anche all’utilizzo di quanto meglio c’è in fatto di calcolo e selezione, ovvero il cervello umano? Beh, io già ne parlai a proposito di Google Clickstream e dell’intervento manuale in Google e ora ecco la prova di questa nuova tendenza o direzione in cui si sta muovendo Google. google_ad_width = 336; google_ad_height = 280; google_ad_format = “336×280_as”; google_ad_type = “text”; google_ad_channel =”“; google_color_border = “FFFFFF”; google_color_bg = “FFFFFF”; google_color_link = “FF9933”; google_color_url = “FF9933”; google_color_text = “666666”; //—> Trovo infatti, tra i post di Searchenginewatch una significativa ed importante modifica nelle pagine di Help di Google. Infatti, prima questa pagina di Google riportava come titolo il seguente che vi traduco: [...]

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  • salvatore: Sono d'accordo sul fatto che il pagerank sia solo uno degli elementi che concorrono al posizionamento di un sito: eppure io non back-linkerei (orrido
  • PageRank: nuovo aggiornamento | Web Marketing Blog: [...] SEO italiani e ottimi bloggers hanno ripreso alcune considerazioni direttamente da oltre oceano. http://seo.nicolariva.it/pagerank-inutile-osses
  • Max: A me sta cosa dell'evoluzione del "ragno" di Google nn può che fare piacere, io realizzo siti web e adoro il flash (a mio parere un'invenzione a dir