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08 Oct, 2009

Ci son parassiti nei tuoi programmi di affiliazione?

Posted by: NR In: Marketing Online

Una delle insidie che si può nascondere dietro un programma di affiliazione è la presenza di siti affiliati che fondamentalmente si comportano come parassiti: non apportano nulla di buono al programma, alla vendita o lead sul tuo sito, ma, invece, cercano di ‘rubare’ il merito dell’azione rilevante.

Per capire cosa fanno questi affilaiti ‘parassiti’ dobbiamo focalizzarci sulle dinamiche delle reti di affiliazione. Basicamente in queste reti (le più famose in Europa sono Zanox e Tradedoubler) un affiliato viene retribuito quando risulta che un evento rilevante (genericamente vendita o lead) è stato effettuato grazie all’attività dell’affiliato. Fondamentalmente l’utente l’ha portato lui. Ma qual’è il meccanismo che attribuisce il merito di un’azione rilevante a un fonte di traffico piuttosto che a un’altra? il cookie.

E qui comincia la parte più complicata. Immaginiamo di avere due affiliati che dicon di avermi portato una vendita nel mio ecommerce. La vendita è una, e io mica posso retribuire due affiliati, quindi la metrica che si usa è quale dei due ha il clic più vicino all’evento rilevante. Questa è essenzialmente la regola, in attesa che anche le reti di affiliazione e gli affiliati capiscano e accettino che la comunicazione online non è a compartimenti stagni, ma interagisce..e il merito non è mai solo di una fonte di traffico o azione di marketing online ma il merito del mix..comunque, tornando a noi. Un affiliato che si comporta in modo maligno, che farebbe? Beh cercherebbe di piazzare sempre i suoi cookie sopra a quelli degli altri, facendo in modo che sempre risulti il suo cookie con il clic più vicino al momento rilevante.

Ma come fanno effettivamente questi ‘parassiti’ a fregarvi? Son molto intelligenti: software, plug-in, pop-up automatici e altre diavolerie informatiche !!

Al riguardo, sul territorio americano, è nell’occhio del ciclone un affiliato come we-care.com. Il video qui sotto (in inglese) illustra chiaramente cosa fa e come fa. Guardatelo, è molto chiaro (seppure in inglese) e molto semplice da seguire.

Occhio, che se questa è una pratica molto diffusa, ma seppure facilmente scopribile, ve ne son molte altre che è piú difficile invidivuare. Nella analisi e rivalutazione dei vostri affiliati in CPA, guardate chi di questi utilizza:

  1. pop-up automatici e come e quando si attivano
  2. software di promozione
  3. plug-in a browser
  4. barre di navigazione

Io comincerei dall’analisi di affiliati che offrono questi tipi di soluzioni per portar traffico al tuo sito web. Se invece, sai di altre pratiche che posson creare problemi, dimmele! Condividere è la chiave :)

http://www.youtube.com/watch?v=Bq9dmwCN0mI

1 Risposta a "Ci son parassiti nei tuoi programmi di affiliazione?"

1 | Giadascript

October 11th, 2009 at 11:29 am

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A quanto ho capito è possibile che we-care.com sovrascriva il cookie degli altri network di affiliazione, ma questo non dovrebbe avere alcun effetto sull’attribuzione delle conversioni fatta da un sistema di Web Analytics che utilizza il proprio sistema di tagging delle campagne e first-part cookie (giusto?).

Basarsi soltanto sui dati forniti dai vari circuiti di affiliazione per l’attribuzione delle conversioni sarebbe sbagliato in ogni caso (senza contare che nessuno di loro fornisce un report sul mix di tutte le campagne di marketing che hanno partecipato alla conversione), ma se la questione è che si rubano le conversioni tra di loro…allora per me che investo e che ho le statistiche corrette esiste davvero un problema?

Ci sono altri casi che penso siano più insidiosi, come quello del comportamento fraudolento degli affiliati di un network di affiliazione poco serio.

Mettiamo che io stia investendo in un network di affiliazione per promuovere il mio sito e ottenere lead (quindi un’azione che non comporta una spesa).

A questo punto basta che l’affiliato torni sul mio sito tutti i giorni attraverso il suo sito e compili il mio form per ottenere il suo profitto.

In altri casi si scopre che una campagna tracciata come “Network di affiliazione x” abbia come referer Adwords: l’affiliato ha comprato annunci su Adwords in concorrenza con i miei e magari utilizzando il mio brand.

Questi comportamenti sono vietati e controllati dai network di affiliazione ma, a quanto ne so, ce ne sono alcuni poco affidabili che dovrebbero essere costantemente controllati (ovviamente quelli meno famosi).

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  • salvatore: Sono d'accordo sul fatto che il pagerank sia solo uno degli elementi che concorrono al posizionamento di un sito: eppure io non back-linkerei (orrido
  • PageRank: nuovo aggiornamento | Web Marketing Blog: [...] SEO italiani e ottimi bloggers hanno ripreso alcune considerazioni direttamente da oltre oceano. http://seo.nicolariva.it/pagerank-inutile-osses
  • Max: A me sta cosa dell'evoluzione del "ragno" di Google nn può che fare piacere, io realizzo siti web e adoro il flash (a mio parere un'invenzione a dir